120 anni di Quercia. Una storia da raccontare

120 anni di Quercia. Una storia da raccontare

La Piazza XXIV Maggio a Milano, dal 1917 ospita una maestosa Quercia rossa (Quercus rubra), dell’età di circa 120 anni. La Quercia, inserita nell’elenco degli alberi monumentali per i caratteri dimensionali e la morfologia raggiunta, gode di vincoli normativi a sua salvaguardia oltre a possedere un grande valore storico-paesaggistico. Piantata in memoria dei soldati di Porta Ticinese, caduti nella prima guerra mondiale, negli anni l’albero è cresciuto vedendo la riqualificazione della piazza che lo ospita. Ultimi sono i lavori di ammodernamento della Darsena, svolti pochi anni fa, che hanno portato all’ampliamento dell’aiuola ospitante l’esemplare. Col passare degli anni l’albero, a causa anche dei lavori, è giunto all’attuale situazione di pericolo.

L’albero, come tutti gli alberi monumentali, è parte del programma di monitoraggio e quindi, dal 2008, sottoposto regolarmente ad indagine fitostatica con metodo VTA, grazie a cui è stato possibile verificare l’evoluzione delle sue condizioni morfo-fisiologiche e biomeccaniche. I controlli da VTA hanno riscontrato negli ultimi anni un peggioramento (decadimento interno dal colletto al castello), che ha reso necessario, già nel 2014, l’installazione di 7 putrelle in ferro in grado di sostenere le branche principali e di maggiore dimensione. L’installazione ha in principio rappresentato un importante supporto per l’albero ma con il tempo, a causa della crescita delle ramificazioni, è diventata un limite e una criticità. L’allungamento dei rami ha infatti creato uno scompenso che, nonostante i supporti forniti dalle putrelle, ha indotto un carico dinamico oltre la reale capacità dell’albero con problemi per lo più di sicurezza cittadina. Nell’agosto 2017 si presenta un’ulteriore criticità: l’albero subisce un cedimento del cimale originale, al quale erano ancorate, mediante funi plastiche, le branche principali. A seguito di questo evento, è stata rimossa la porzione di cima danneggiata rimasta, sostituiti i cavi plastici di consolidamento ormai vetusti e successivamente è stato svolto un intervento di potatura di contenimento e rimonda per la rimozione dei rami secchi e per equilibrare la chioma che si presentava sbilanciata.

Nasce così, nel 2018, la necessità di redigere un progetto in grado di salvaguardare sia la sicurezza dei milanesi che l’integrità della pianta monumentale. Il Comune di Milano insieme a MIAMI, elabora il progetto “Piramide”, un intervento tra i primi realizzati al mondo, culminato con il montaggio della Piramide tra fine marzo e la prima settimana di aprile. L’installazione approvata, consiste in 3 travi in acciaio zincato, fissate al suolo mediante dei plinti in calcestruzzo ed imbullonate ad una piastra del medesimo materiale posta sulla parte sommitale della piramide. Per mantenere la struttura rigida sono stati posti a 3 livelli dei traversi, due fuori suolo ed uno sottosuolo. L’intervento, che ha impegnato il personale MIAMI per diversi giorni, è stato completo dall’installazione di cavi di ancoraggio legati da un capo alla struttura, dall’altro alle branche principali. I cavi scelti per l’operazione sono di due tipi: Acciaio e Plastica (polyammide e polyestere). I primi sono stati posti in prossimità dell’inserzione della branca al fusto e hanno la caratteristica di essere statici per cui non consentono alcun movimento, mentre i secondi sono stati posti lungo i rami a distanze prefissate e posseggono intrinsecamente una propria elasticità con lo scopo di consentire il movimento unicamente alla parte distale del ramo. Questa scelta è stata fatta per sfruttare al meglio la discreta vitalità dell’albero e permettergli di sviluppare nuovo legno laddove necessario. Al termine dell’intero intervento, si provvederà alla rimozione delle putrelle precedentemente installate e all’apertura del cantiere al fine che la Quercia secolare possa continuare ad essere parte della città di Milano senza pericoli.